Liste broadcast WhatsApp Business: come funzionano, limiti e quando usarle
Le liste broadcast di WhatsApp Business ti permettono di mandare lo stesso messaggio a più contatti in un colpo solo, senza creare un gruppo. Ogni cliente lo riceve in una chat privata e, se risponde, la risposta la vedi solo tu. Funzionano bene per le promozioni e gli avvisi. Funzionano malissimo per i promemoria degli appuntamenti, e più avanti ti spiego perché. Prima però vediamo come si crea una lista e quali limiti conviene conoscere prima di premere invio.
Cos'è una lista broadcast (e cosa vede il cliente)
Una lista broadcast è un elenco di contatti a cui scrivi "uno a molti". La differenza rispetto a un gruppo: i destinatari non si vedono tra loro. Ognuno riceve il messaggio in una normale chat individuale con te, come se gliel'avessi scritto apposta.
Quando un cliente risponde, la risposta arriva solo nella vostra chat privata. Per lui è un messaggio personale a tutti gli effetti. È questo il motivo per cui le liste broadcast piacciono a chi ha un'attività: scrivi una volta, ma nessuno si sente parte di una spedizione di massa.
Come creare una lista broadcast su WhatsApp Business
Su Android
- Apri WhatsApp Business e tocca i tre puntini in alto a destra
- Seleziona Nuovo broadcast
- Scegli i contatti da includere (minimo 2)
- Tocca la spunta verde: la lista è pronta
Su iPhone
- Apri WhatsApp Business e vai nella schermata Chat
- Tocca Liste broadcast in alto a sinistra
- Tocca Nuova lista e aggiungi i contatti
- Conferma con Crea
Da quel momento la lista compare tra le chat: tutto quello che scrivi lì parte verso ogni contatto della lista. Se vuoi aggiungere o togliere qualcuno, tocca il nome della lista e modifica i destinatari.
I limiti delle liste broadcast (leggili prima di usarle)
Qui sta la parte che quasi nessuno legge prima di partire con la prima campagna. Peccato, perché un paio di questi limiti rovinano tutto se li scopri dopo:
- Massimo 256 contatti per lista. Se hai più clienti, ti tocca creare più liste e inviare più volte.
- Riceve il messaggio solo chi ha salvato il tuo numero in rubrica. Questo è il limite che sorprende tutti. Se il cliente non ti ha mai salvato, il broadcast non gli arriva, e WhatsApp non ti avvisa in alcun modo. Conviene quindi chiedere ai clienti di salvarti in rubrica, per esempio nel messaggio di benvenuto.
- Non ci sono statistiche: non sai quanti hanno ricevuto o letto il messaggio, a meno di aprire le chat una per una e contare le spunte.
- Non puoi programmare gli invii. Il broadcast parte quando premi invio, punto. Per programmare servono soluzioni esterne, come spieghiamo nella guida all'invio programmato su WhatsApp.
- Se bombardi di promozioni gente che non ti ha mai scritto, prima o poi qualcuno ti segnala come spam. E le segnalazioni ripetute possono costarti il ban del numero.
Liste broadcast, gruppi, community o canali?
WhatsApp oggi ha quattro modi diversi per parlare a più persone, ed è facile confonderli:
| Strumento | Chi vede chi | Chi può rispondere | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| Lista broadcast | Nessuno vede gli altri | Tutti, in privato con te | Promozioni, avvisi ai clienti |
| Gruppo | Tutti vedono tutti | Tutti, in pubblico | Team, gruppi di lavoro |
| Community | Gruppi collegati tra loro | Dipende dal gruppo | Organizzazioni, associazioni |
| Canale | Nessuno, è unidirezionale | Solo tu (i follower reagiscono) | Aggiornamenti in stile newsletter |
Per una PMI la scelta vera è quasi sempre tra lista broadcast, quando vuoi che il messaggio sembri personale, e canale, quando la comunicazione è dichiaratamente da azienda a pubblico. Sui gruppi e le community per le attività abbiamo scritto una guida alle community WhatsApp.
Come usare bene le liste broadcast
Quattro cose che ho visto fare la differenza tra chi le usa con risultati e chi finisce segnalato come spam.
- Segmenta con le etichette di WhatsApp Business. Non mandare tutto a tutti: una lista per i clienti abituali e una per chi non si fa vivo da tre mesi meritano messaggi diversi.
- Scrivi come scriveresti a una persona. Il vantaggio del broadcast è che sembra un messaggio personale, e un testo da volantino lo brucia in mezzo secondo. "Ciao! Giovedì abbiamo ancora 3 posti liberi" batte "GRANDE PROMOZIONE!!!" ogni singola volta.
- Dosa la frequenza. Una o due comunicazioni al mese si tollerano bene. Una a settimana inizia a generare segnalazioni.
- Dai sempre un motivo per rispondere. Chiudi con una domanda o un invito tipo "rispondimi PRENOTA e ti tengo il posto". Ogni risposta apre una conversazione individuale, che vale più di qualsiasi invio di massa.
Quando la lista broadcast è lo strumento sbagliato: i promemoria appuntamenti
C'è un uso per cui le liste broadcast sembrano perfette e invece no: ricordare gli appuntamenti ai clienti.
Il problema è strutturale. Un broadcast manda lo stesso messaggio a tutti nello stesso momento. Un promemoria di appuntamento è l'esatto contrario: ogni cliente deve ricevere un messaggio diverso, con il suo nome, la sua data e il suo orario, in un momento diverso, cioè 24 ore prima del suo appuntamento e non di quello degli altri. Con le liste broadcast dovresti creare una lista al giorno e riscrivere comunque i dettagli uno per uno. A quel punto tanto vale scrivere i messaggi a mano.
Per i promemoria serve uno strumento che legge il tuo calendario e scrive a ogni cliente il suo messaggio al momento giusto. È quello che fa RicordamiApp: colleghi Google Calendar e ogni cliente riceve il suo promemoria WhatsApp personalizzato in automatico, con conferma o disdetta in un tocco. In pratica: broadcast per le promozioni, automazione per gli appuntamenti.
Domande frequenti sulle liste broadcast
Quanti contatti posso mettere in una lista broadcast?
Fino a 256 per lista. Puoi però creare più liste e inviare lo stesso messaggio a ciascuna.
Perché alcuni contatti non ricevono i miei broadcast?
Perché non hanno salvato il tuo numero in rubrica. È l'unico requisito che conta: senza quello, il messaggio non viene recapitato e tu non ricevi alcun errore.
Le liste broadcast sono gratuite?
Sì, sono incluse nell'app WhatsApp Business gratuita, senza limiti di invii. Si paga solo se passi alle API di WhatsApp per invii massivi professionali.
Posso programmare l'invio di un broadcast?
No, non nativamente: il messaggio parte quando lo invii. Trovi le alternative nella guida all'invio programmato su WhatsApp.
Conclusione
Le liste broadcast sono gratuite e parecchio sottovalutate. Usate con le etichette giuste e senza esagerare con la frequenza, tengono viva la relazione con i clienti tra un appuntamento e l'altro.
Per l'unico messaggio che i tuoi clienti si aspettano davvero, cioè il promemoria del loro appuntamento, lascia perdere gli invii di massa: prova RicordamiApp gratis per 14 giorni, senza impegno, e i promemoria partiranno da soli dal tuo calendario.